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Martedì 9 Giugno 2026

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Il notaio è una "figura-cardine" nella complessa procedura di compravendita di un immobile. Ad esso è infatti possibile rivolgersi, anche prima del compromesso, per effettuare tutta una serie di necessari accertamenti relativi all'immobile in questione. 

Ci si riferisce, in particolare:

  • ai controlli presso la Conservatoria dei registri immobiliari per verificare l'esistenza di ipoteche sul bene;
  • alla richiesta al Catasto del certificato catastale per verificare la conformità dei dati catastali;
  • alla richiesta al venditore dell'atto di provenienza dell'appartamento che dimostra le modalità attraverso le quali egli ne sia venuto in possesso.

Al notaio è delegato anche un compito di natura fiscale: la parte venditrice deve dichiarare, sotto la sua responsabilità, di aver inserito l'immobile nella propria dichiarazione dei redditi. 

La mancata dichiarazione dell'immobile ai fini IRPEF comporta l'obbligo, per il notaio, di presentare una copia dell'atto all'ufficio imposte.

Ultimato il rogito al notaio spettano i seguenti adempimenti:

  • trascrizione dell'atto entro 30 giorni sui registri immobiliari;
  • registrazione dell'atto entro 20 giorni;
  • voltura, ossia il cambio dell'intestatario dell'immobile.

Generalmente il notaio provvede subito alla trascrizione poiché se un proprietario vende l'immobile a due acquirenti diversi non è la data del rogito che conta ma quella della trascrizione. Gli onorari notarili sono proporzionali al valore dell'immobile dichiarato nell'atto e variano tra un minimo e un massimo sulla base di tabelle stabilite dal Ministero della Giustizia. Per il contratto di mutuo, se previsto, sarà stabilito un compenso a parte, la cui misura può essere richiesta al professionista prima della formale richiesta del mutuo alla banca per valutare quanta incidenza abbia sul costo totale del finanziamento.
Al notaio il venditore dovrà consegnare l'intero importo della somma dovuta allo Stato a titolo di INVIM (i calcoli e il versamento dell'imposta vengono eseguiti dal notaio stesso) mentre il compratore dovrà pagare, oltre gli onorari, l'imposta di registro, commisurata al valore dichiarato nell'atto, e quella di trascrizione.


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