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Il rogito notarile è l'atto finale della compravendita.
Rappresenta il momento attraverso il quale si realizza
il passaggio definitivo dell'immobile dal venditore
al nuovo proprietario per atto pubblico, unica forma
consentita dalla legge (articolo 1350 del Codice Civile)
per il contratto che trasferisce la proprietà
di
beni immobili.
Il passaggio di proprietà può avvenire
attraverso un rogito notarile o mediante una scrittura
privata autenticata. È sempre consigliabile adottare
la prima soluzione, anche se più onerosa, poiché
implica una maggiore assunzione di responsabilità
da parte del notaio, che dovrà provvedere alla
trascrizione dell'atto presso la Conservatoria dei registri
immobiliari nel più breve tempo possibile.
- Solo dopo la trascrizione l'acquirente risulterà
proprietario dell'immobile a tutti gli effetti. Al momento
del rogito il notaio dovrà assicurarsi che il
venditore presenti la seguente documentazione:
- carta d'identità e codice fiscale;
- rogito di acquisto precedente o dichiarazione di successione
nella quale sia compreso l'immobile da vendere;
- licenze e concessioni edilizie con le eventuali varianti;
- domande di condono edilizio con i bollettini di versamento
dell'oblazione e concessioni in sanatoria;
- planimetrie e certificati catastali.
Sarà cura dell'acquirente farsi consegnare:
- copia del regolamento condominiale;
- fatture delle spese di acquisto dell'immobile e delle
spese per lavori eseguiti.
Per consuetudine la scelta del notaio spetta all'acquirente,
a carico del quale sono le spese relative agli atti
che il professionista dovrà compiere. |